{"id":68,"date":"2020-03-14T13:37:28","date_gmt":"2020-03-14T12:37:28","guid":{"rendered":"https:\/\/formazione.cnsas.it\/?p=68"},"modified":"2022-03-24T19:15:06","modified_gmt":"2022-03-24T18:15:06","slug":"impiego-di-cordini-in-fibra-aramidica-in-operazioni-di-soccorso-speleologico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/formazione.cnsas.it\/snatss\/2020\/03\/14\/impiego-di-cordini-in-fibra-aramidica-in-operazioni-di-soccorso-speleologico\/","title":{"rendered":"Cordini in fibra Aramidica"},"content":{"rendered":"\n<h5 class=\"has-accent-color has-text-color wp-block-heading\">INTRODUZIONE<\/h5>\n\n\n\n<p>La domanda sull\u2019impiego dei cordini in fibra aramidica nell\u2019ambito del soccorso speleologico \u00e8 aperta e cogente. Spesso in occasione dei corsi nazionali, ma non solo, viene posto il quesito se&nbsp;<em>il kevlar<\/em>&nbsp;possa essere impiegato e come.<\/p>\n\n\n\n<p>Le fibre aramidiche, e pi\u00f9 in generale le fibre ad elevata tenacit\u00e0 (<em>high strengh ropes<\/em>), hanno attraversato fasi di consenso alterne, legate solo in parte ad una conoscenza effettiva del prodotto e delle sue criticit\u00e0&nbsp;(Bressan, Il Kevlar, 1991). Quanto al Dyneema\u00ae, ad esempio, oggi \u00e8 prevalentemente relegato all\u2019uso nelle fettucce cucite.<\/p>\n\n\n\n<p>Rispetto al passato l\u2019indirizzo generale del soccorso speleologico italiano \u00e8 orientato verso una distribuzione ed una gestione del materiale tecnico pi\u00f9 diluita fra i soccorritori presenti; ne deriva la possibilit\u00e0 di utilizzare pi\u00f9 diffusamente materiale appeso all\u2019imbrago piuttosto che dentro al sacco attrezzisti; questo rilancia la domanda introduttiva circa il fatto che uno spezzone di cordino in aramide possa essere impiegato per realizzare attrezzamenti o recuperi, e sotto quali condizioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel presente scritto si \u00e8 voluto approfondire lo stato dell\u2019arte circa la caratterizzazione del materiale in oggetto, con particolare riferimento a quali sono le prassi adottate in altri contesti, alle evidenze risultanti da prove di laboratorio, per trarre delle indicazioni operative e didattiche per il CNSAS.<\/p>\n\n\n\n<p>Vengono riportate proposizioni la cui giustificazione \u00e8 data da riferimenti bibliografici citati. La bibliografia comprende fonti di origine eterogenea e quanto pi\u00f9 possibile completa; sono presenti articoli su riviste di settore alpinistico (che riportano dati di prove effettuate), articoli della rivista del CNSAS, manualistica del CNSAS (da cui si \u00e8 attinto per la buona prassi sulle manovre) e del CAI, tesi di laurea, atti di convegni, relazioni a convegni internazionali, informazioni fornite dai produttori. Le fonti sono citate per supportare le tesi contenute nelle proposizioni cui si riferiscono.<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"has-accent-color has-text-color wp-block-heading\">CARATTERISTICHE<\/h5>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/formazione.cnsas.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/IMG_7984-1024x683.jpg\" alt=\"Selezione di cordini aramidici\" class=\"wp-image-64\" srcset=\"https:\/\/formazione.cnsas.it\/snatss\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/IMG_7984-300x200.jpg 300w, https:\/\/formazione.cnsas.it\/snatss\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/IMG_7984-768x512.jpg 768w, https:\/\/formazione.cnsas.it\/snatss\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/IMG_7984-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/formazione.cnsas.it\/snatss\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/IMG_7984-1200x800.jpg 1200w, https:\/\/formazione.cnsas.it\/snatss\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/IMG_7984-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/formazione.cnsas.it\/snatss\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/IMG_7984.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Molte caratteristiche sono note sul suo comportamento dell\u2019aramide&nbsp;(Moyer, Tusting, &amp; Harmston, 2000), altre meno.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>\u00c8 ampiamente consolidato il fatto che si tratta di una fibra con bassa elasticit\u00e0, quindi non adatta ad assorbire energia nella catena di sicurezza&nbsp;(Antonini &amp; Piazza, 2012).<\/li><li>Il diametro ridotto in relazione al carico residuo la rende particolarmente indicata per nodi autobloccanti.<\/li><li>Le fibre aramidiche soffrono le micro flessioni, con un comportamento che pu\u00f2 essere riconducibile al decadimento per fatica di alcuni metalli&nbsp;(Perotto, 2017).<\/li><li>\u00c8 universalmente riconosciuta dalla prassi (ma anche sostenuta da dati numerici) la capacit\u00e0 di resistenza al taglio e all\u2019abrasione&nbsp;(Centro Studi Materiali e Tecniche, 2013).<\/li><\/ul>\n\n\n\n<h5 class=\"has-accent-color has-text-color wp-block-heading\">UTILIZZO<\/h5>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>In tutti gli ambiti (CAI, CNSAS, UIAGM) \u00e8 riconosciuto l\u2019impiego del cordino per realizzare nodi autobloccanti&nbsp;(Scuola Nazionale Tecnici di Soccorso Alpino, 2010)&nbsp;(Scuola Nazionale Tecnici di Soccorso Speleologico, 2017)&nbsp;(Scuola Nazionalte Tecnici di Soccorso in Forra, 2013)&nbsp;(UIAGM, 2016).<\/li><li>L\u2019impiego delle fibre aramidiche per altri usi \u00e8 prassi riconosciuta e consolidata in diversi ambiti di soccorso, non solo italiano&nbsp;(Airwork &amp; Heliseilerei Gmbh, 2010)&nbsp;(ICAR, 2012).<\/li><li>Nell\u2019ambito delle tecniche di soccorso alpino, dell\u2019UIAGM e della manualistica CAI \u00e8 contemplato l\u2019uso di anelli per la realizzazione di soste ed attacchi (con diverse configurazioni)&nbsp;(Bressan, Melchiorri, &amp; Olivero, Alcune considerazioni sulle soste in arrampicata, 2015)&nbsp;(DMM International LTD, 2010)&nbsp;(Scuola Nazionale Tecnici di Soccorso Alpino, 2010)&nbsp;(Scuola Nazionalte Tecnici di Soccorso in Forra, 2013)&nbsp;(UIAGM, 2016).<\/li><li>\u00c8 ampiamente consolidato il fatto che non pu\u00f2 essere previsto l\u2019impiego di cordini ad elevata tenacit\u00e0 per il confezionamento di longe&nbsp;(Zoppello, 2014); per quanto concerne la progressione in grotta sussistono problemi di compatibilit\u00e0 con gli attrezzi da progressione, mentre \u00e8 contemplato da alcuni fabbricanti l\u2019utilizzo di cordini presenti nel mercato per manovre di calata in doppia, di recupero del secondo di cordata, di realizzazione di sistemi di recupero per autosoccorso&nbsp;(Petzl, 2018).<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Chi scrive ha effettuato ricerche su pi\u00f9 fronti, senza individuare segnalazioni di casi di incidenti riconducibili in qualche maniera all\u2019impiego di cordini in fibra aramidica.<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">PROVE DI LABORATORIO CON IL CSMT DEL CAI<\/h5>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/formazione.cnsas.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/IMG_7756-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-63\" srcset=\"https:\/\/formazione.cnsas.it\/snatss\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/IMG_7756-300x200.jpg 300w, https:\/\/formazione.cnsas.it\/snatss\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/IMG_7756-768x512.jpg 768w, https:\/\/formazione.cnsas.it\/snatss\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/IMG_7756-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/formazione.cnsas.it\/snatss\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/IMG_7756-1200x800.jpg 1200w, https:\/\/formazione.cnsas.it\/snatss\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/IMG_7756-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/formazione.cnsas.it\/snatss\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/IMG_7756.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>In laboratorio il comportamento dei cordini in fibra aramidica \u00e8 diverso rispetto al nylon, perch\u00e9 dipende moltissimo dal tipo di prova che viene effettuato: normalmente una prova a trazione lenta crea maggiore sofferenza al materiale, mentre con l\u2019aramide non avviene cos\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p>Test condotti dal CSMT del CAI e dal CNSAS hanno inoltre mostrato radicali trasformazioni del comportamento a seconda del fatto che, in caduta dinamica, sia presente o meno un elemento in grado di assorbire elasticamente l\u2019energia (corda in nylon), come mostrato dalle longe ibride&nbsp;(Zoppello, 2014).<\/p>\n\n\n\n<p>Per questa ragione \u00e8 importante qualificare il tipo di prova che viene effettuata. Test a trazione lenta (possibilmente senza nodo) possono avere un valore comparativo, mentre per una caratterizzazione funzionale sarebbe pi\u00f9 opportuno orientarsi verso prove in ambiente.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<div class=\"video-shortcode\"><iframe title=\"Trazione lenta senza nodi\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/tjsjTL38SSQ?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/div>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<h5 class=\"has-accent-color has-text-color wp-block-heading\">CORDINI USATI<\/h5>\n\n\n\n<p>Sul tema dei cordini usati la letteratura alpinistica \u00e8 pi\u00f9 scarna e ci si limita a fornire indicazioni sul comportamento a flessione e all\u2019esposizione ai raggi UV. Per quanto riguarda l\u2019invecchiamento da radiazioni UV \u00e8 noto il fenomeno di foto degradazione: infatti la massima parte dei cordini commercializzati possiede calza in nylon. Il decadimento prodotto da esposizione UV intensiva incide fino al 10% nella riduzione del carico residuo&nbsp;(Perotto, 2017).<\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto concerne l\u2019invecchiamento di natura meccanica, invece, le evidenze sono di un decadimento fino al 65% delle caratteristiche di tenuta , legate a cicli di flessione su spigolo di raggio variabile&nbsp;(Perotto, 2017).<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/formazione.cnsas.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Grafico-1.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img decoding=\"async\" width=\"672\" height=\"531\" src=\"https:\/\/formazione.cnsas.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Cordini-usati.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-57\" srcset=\"https:\/\/formazione.cnsas.it\/snatss\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Cordini-usati-300x237.png 300w, https:\/\/formazione.cnsas.it\/snatss\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Cordini-usati.png 672w\" sizes=\"(max-width: 672px) 100vw, 672px\" \/><\/a><figcaption> Fare click sull&#8217;immagine per consultare la versione intera. <\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p> Test di laboratorio a cura della SNaTSS ed in collaborazione con SNaTE, SNaFor e Commissione Tecnica (dicembre 2017) hanno messo in luce un decadimento significativo delle prestazioni legato sia all\u2019et\u00e0 che all\u2019usura, come evidenziato dal grafico riportato.<br>Si tratta di una statistica poco consistente sulla base della quale non \u00e8 possibile stabilire correlazioni pi\u00f9 precise con il decadimento per usura o per et\u00e0. Il filone di indagine andrebbe approfondito con una campagna di test a pi\u00f9 ampio spettro. <\/p>\n\n\n\n<h6 class=\"has-accent-color has-text-color wp-block-heading\">CHIUSURA AD ANELLO<\/h6>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"http:\/\/www.speleoclubroma.org\/snatss\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Grafico-2.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img decoding=\"async\" width=\"748\" height=\"612\" src=\"https:\/\/formazione.cnsas.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/image.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-62\" srcset=\"https:\/\/formazione.cnsas.it\/snatss\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/image-300x245.png 300w, https:\/\/formazione.cnsas.it\/snatss\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/image.png 748w\" sizes=\"(max-width: 748px) 100vw, 748px\" \/><\/a><figcaption> Fare click sull&#8217;immagine per consultare la versione intera. <\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>La chiusura dell\u2019anello ottimale \u00e8 garantita dal nodo inglese doppio e dal nodo cappuccino, come confermato dalla prassi nell\u2019ambito del CNSAS e del UIAGM. In particolare il nodo cappuccino \u00e8 quello preferibile nelle situazioni in cui \u00e8 necessario sciogliere il nodo di un anello (per un utilizzo polivalente del cordino) rispetto l\u2019inglese che sigilla l\u2019anello.<\/p>\n\n\n\n<p>Il nodo inglese triplo \u00e8 affidabile, ma la chiusura ad inglese doppio garantisce comunque adeguati livelli di carico residuo per quanto concerne i cordini in fibra aramidica&nbsp;(Bedogni &amp; Guastalli, 2007).Nell\u2019ambito del soccorso speleologico il cordino che viene impiegato per la realizzazione della treccia si confezione invece con due nodi delle guide senza frizione alle estremit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"has-accent-color has-text-color has-text-align-center wp-block-heading\">IL CONTESTO DEL SOCCORSO SPELEOLOGICO: GLI ATTACCHI<\/h5>\n\n\n\n<p>Nell\u2019ambito del soccorso speleologico gli attacchi sono dei sistemi finalizzati a collegare pi\u00f9 punti di ancoraggio. Normalmente hanno un utilizzo diverso e peculiare rispetto agli omologhi impiegati in ambito alpinistico e forristico. La differenza \u00e8 legata alla necessit\u00e0 di utilizzare il medesimo attacco per differenti direzioni di carico o al tipo di carico a cui sono sottoposti; in ambito alpinistico l\u2019attacco della sosta \u00e8 soggetto a sollecitazioni di intensit\u00e0 maggiore e durata minore&nbsp;(Scuola Nazionale Tecnici di Soccorso Alpino, 2010)&nbsp;(Bernardin, 2009)&nbsp;(UIAGM, 2016).<\/p>\n\n\n\n<p>In grotta vengono attualmente realizzati con uno spezzone di corda semistatica di tipo A, oppure di corda dinamica intera&nbsp;(Scuola Nazionale Tecnici di Soccorso Speleologico, 2017).<\/p>\n\n\n\n<p>Le caratteristiche e le finalit\u00e0 principali degli attacchi nell\u2019ambito del soccorso speleologico sono&nbsp;(Scuola Nazionale Tecnici di Soccorso Speleologico, 2017)&nbsp;&nbsp;(Commissione Tecnica speleologica, 2008)&nbsp;(Commissione Tecnica speleologica, 2010)&nbsp;(Commissione Tecnica speleologica, 2010):<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Sopportazione di carichi prevalentemente continui e non a shock, con valori normalmente compresi fra i 200 ed i 450&nbsp;kg<strong><sub>p<\/sub><\/strong>; in situazioni eccezionali ed esasperate (uscita di barella in \u201cstendipanni\u201d particolarmente tensionato) si possono registrare valori fino al limite 800&nbsp;kg<strong><sub>p<\/sub><\/strong>&nbsp;nell\u2019attacco di centro pozzo.<\/li><li>Distribuzione bilanciata del carico fra gli ancoraggi.<\/li><li>Impiego di ancoraggi che normalmente possono essere considerati non precari; l\u2019ancoraggio di riferimento, per caratteristiche meccaniche, \u00e8 il fix&nbsp;&nbsp;8mm.<\/li><li>Situazione di fattore di caduta relativamente basso; ne consegue che i valori di forza massima registrati in caso di cedimento di uno degli ancoraggi (come evidenziato da test effettuati dalla SNaTSS) sono ragionevolmente bassi, nonostante la caduta venga arrestata su una corda semistatica e senza dissipazione prodotta da freni (al massimo 450&nbsp;kg<strong><sub>p<\/sub><\/strong>).<\/li><li>Posizionamento dell\u2019attacco di centro pozzo il pi\u00f9 alto possibile, per favorire l\u2019uscita della barella dal pozzo.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Per queste ragioni al momento il tipo di attacco che viene preferito in assoluto \u00e8 quello mobile in parallelo su tre ancoraggi. Ne esistono un certo numero di variabili, le cui caratteristiche fondamentali rimangono invariate&nbsp;(Scuola Nazionale Tecnici di Soccorso Speleologico, 2017); si tratta di un tipo di ancoraggio estremamente forte, affidabile, versatile, sicuro, di valutazione relativamente facile. Potrebbe essere definito il&nbsp;<em>gold standard<\/em>&nbsp;per il recupero in soccorso speleologico, donde la grandissima diffusione.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 non toglie che, con riferimento all\u2019eventuale impiego di un cordino in aramide, possano e debbano essere impiegate soluzioni alternative (attacchi semimobili o fissi).<\/p>\n\n\n\n<p>In materia la SNaTSS ha condotto presso i laboratori del CSMT dei test non sistematici n\u00e9 esaustivi: in particolare \u00e8 stato simulato il cedimento di uno dei tre ancoraggi per verificare il comportamento del sistema con una barella appesa. Dalle prove \u00e8 emerso un comportamento affidabile di cordini in aramide, anche sensibilmente usati, se impiegati per realizzare attacchi mobili a tre punti.<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"has-accent-color has-text-color has-text-align-center wp-block-heading\">IL CONTESTO DEL SOCCORSO SPELEOLOGICO: IL BAS E GLI SVINCOLI<\/h5>\n\n\n\n<p>Il BAS (Bloccante di Assicurazione Svincolabile) \u00e8 un sistema formato fra l\u2019altro da spezzone di corda semistatica o dinamica di tipo intero realizzato per manovre di svincolo, mediante nodo mezzo barcaiolo (o mezzo barcaiolo rinforzato). Nel soccorso speleologico esiste una famiglia di manovre molto ampia che contempla l\u2019uso del BAS, particolarmente ampia se si considerano le tecniche di corda singola&nbsp;(Scuola Nazionale Tecnici di Soccorso Speleologico, 2017).<\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019ambito UIAGM, in operazioni di autosoccorso \u00e8 contemplato l\u2019utilizzo di un cordino in aramide per realizzare svincoli&nbsp;(UIAGM, 2016).<\/p>\n\n\n\n<p>Alla luce di tutto ci\u00f2 si profila da indagare l\u2019impiego di cordini in aramide durante le operazioni di soccorso in grotta per sospendere la barella ad attacchi principali oppure per realizzare svincoli principali; inoltre \u00e8 necessario un approfondimento circa le condizioni entro cui svolgere tali operazioni. Ad esempio, deve essere valutata in ambiente la gestione di un nodo mezzo barcaiolo sotto carico con un cordino di diametro sottile.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<div class=\"video-shortcode\"><iframe title=\"Prova dinamica BAS\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/M30l5QyGNa4?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/div>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<h5 class=\"has-accent-color has-text-color wp-block-heading\">SINTESI<\/h5>\n\n\n\n<p>In sintesi si pu\u00f2 riassumere il quadro della situazione nella tabella della pagina seguente. Essa deriva dal&nbsp;<em>know how<\/em>specifico del soccorso speleologico, dalle considerazioni espresse sulla base della bibliografia e dalle considerazioni tecniche che derivano dalle necessit\u00e0 operative del soccorso speleologico.<\/p>\n\n\n\n<p>Ciascuna colonna riguarda una tipologia di materiale e ciascuna riga riguarda la situazione di utilizzo.<\/p>\n\n\n\n<p>Viene riportata anche la norma di riferimento per ciascun tipo di materiale; va osservato che la situazione di utilizzo non \u00e8 necessariamente quella fornita dal fabbricante. Ad esempio, normalmente il fabbricante non contempla l\u2019utilizzo di un cordino EN564 per la progressione.<\/p>\n\n\n\n<p>Il colore definisce il grado di affidabilit\u00e0 complessiva ed il numero di asterischi la praticit\u00e0 (vedere legenda). Per le celle di colore rosso ( situazione non affidabile) non viene espressa valutazione sulla praticit\u00e0, poich\u00e9 si tratta di una scelta da scartare.<\/p>\n\n\n\n<p>I campi in bianco sono quelli sui quali il giudizio viene sospeso, in attesa di approfondimenti.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/formazione.cnsas.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Riepilogo-kevlar.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"695\" src=\"https:\/\/formazione.cnsas.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Tabella-riassuntiva-1024x695.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-67\" srcset=\"https:\/\/formazione.cnsas.it\/snatss\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Tabella-riassuntiva-300x204.png 300w, https:\/\/formazione.cnsas.it\/snatss\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Tabella-riassuntiva-768x521.png 768w, https:\/\/formazione.cnsas.it\/snatss\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Tabella-riassuntiva-1024x695.png 1024w, https:\/\/formazione.cnsas.it\/snatss\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Tabella-riassuntiva-1200x815.png 1200w, https:\/\/formazione.cnsas.it\/snatss\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Tabella-riassuntiva-1536x1043.png 1536w, https:\/\/formazione.cnsas.it\/snatss\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Tabella-riassuntiva.png 2052w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<h5 class=\"has-accent-color has-text-color wp-block-heading\">IMPLICAZIONI OPERATIVE<\/h5>\n\n\n\n<p>Sulla base dei dati presentati ed in attesa di ulteriori approfondimenti (vedere paragrafo successivo) si pu\u00f2 affermare quanto segue. Tecnici esperti ed adeguatamente formati, in grado di valutare le cautele necessarie a non sovraccaricare il sistema, possono impiegare uno spezzone in aramide, di et\u00e0 non superiore ai 2 anni, per la realizzazione di attacchi nei sistemi di recupero in grotta. La configurazione dell\u2019attacco mobile su 3 punti \u00e8 ammessa ma tecnici esperti possono valutare soluzioni migliorative (attacchi semimobili).<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"has-accent-color has-text-color wp-block-heading\">SPUNTI DI INDAGINE E DI DIDATTICA<\/h5>\n\n\n\n<p>Le questioni aperte rimangono principalmente le seguenti<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li>Decadimento delle prestazioni per usura.<\/li><li>Individuazione della configurazione migliore nell\u2019utilizzo di spezzone di aramide la realizzazione di attacchi principali; definizione di uno standard operativo per tutti i tecnici di soccorso speleologico.<\/li><li>Utilizzo di spezzone di aramide per sospensione della barella o per la realizzazione di svincoli principali.<\/li><\/ol>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda il punto 1 \u00e8 necessario raccogliere campioni di cordino ed approfondire le prove comparative e nelle varie configurazioni. La prova comparativa pi\u00f9 raccomandabile \u00e8 la trazione lenta senza nodo (per espungere fattori di disturbo). Sarebbe opportuno arrivare a delle linee guida interne al CNSAS sulla base delle quali definire il limite massimo di utilizzo.<\/p>\n\n\n\n<p>Le prove delle varie configurazioni devono esplorare la capacit\u00e0 di assorbire energia di caduta in un ancoraggio (triplo) o in altre situazioni critiche. Il caso limite sarebbe quello della caduta di barella, in contrappeso, su un attacco realizzato con cordino in aramide e con barella appesa ad un BAS in aramide (cedimento di un ancoraggio).<\/p>\n\n\n\n<p>Rispetto all\u2019impiego per svincoli deve essere valutata anche la praticit\u00e0 di uno nodo di scorrimento con cordino di diametro molto sottile e la ricerca di alternative (mezzo barcaiolo rinforzato).<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"has-accent-color has-text-color wp-block-heading\">NORMATIVA EN DI RIFERIMENTO<\/h5>\n\n\n\n<p>EN 354:2010 Dispositivi individuali per la protezione contro le cadute \u2014 Cordini<br>EN 364:1992 Dispositivi di protezione individuale contro le cadute dall\u2019alto \u2014 Metodi di prova<br>EN 365:2004 Dispositivi di protezione individuale contro le cadute dall\u2019alto \u2014 Requisiti generali per le istruzioni per l\u2019uso, la manutenzione, l\u2019ispezione periodica, la riparazione, la marcatura e l\u2019imballaggio<br>EN 564:2014 Attrezzatura per alpinismo \u2014 Cordino \u2014 Requisiti di sicurezza e metodi di prova<br>EN 565:2006 Attrezzatura per alpinismo \u2014 Fettuccia \u2014 Requisiti di sicurezza e metodi di prova<br>EN 566:2006 Attrezzatura per alpinismo \u2014 Anelli \u2014 Requisiti di sicurezza e metodi di prova<br>EN 892:2012 Attrezzatura per alpinismo \u2014 Corde dinamiche per alpinismo \u2014 Requisiti di sicurezza e metodi di prova<br>EN 1891:1998 Dispositivi di protezione individuale per la prevenzione delle cadute dall\u2019alto \u2014 Corde con guaina a basso coefficiente di allungamento<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"has-accent-color has-text-color wp-block-heading\">BIBLIOGRAFIA E RIFERIMENTI<\/h5>\n\n\n\n<p>Airwork &amp; Heliseilerei Gmbh.&nbsp;(2010). Dyneema during mountain ad air rescue operations.&nbsp;<em>IKAR 2010.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Antonini, G., &amp; Piazza, O. (2012, Aprile). Le longes.&nbsp;<em>Notizie CNSAS<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Antonini, G., &amp; Piazza, O. (2013, Febbraio). Machard e treccia.&nbsp;<em>Notizie CNSAS<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Bedogni, V., &amp; Guastalli, E. (2007, Luglio). Cordini e nodi: alcune osservazioni.&nbsp;<em>Notizie CNSAS<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Bernardin, F. (2009). Cordini: test di laboratorio ed uso pratico nella realt\u00e0.&nbsp;<em>Le Alpi Venete<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Bressan, G. (1991). Il Kevlar.&nbsp;<em>Le Alpi Venete<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Bressan, G., Melchiorri, C., &amp; Olivero, E. (2015).&nbsp;<em>Alcune considerazioni sulle soste in arrampicata.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Centro Studi Materiali e Tecniche. (2013).&nbsp;<em>I materiali per alpinismo e relative norme.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Commissione Tecnica speleologica. (2008). Teleferica orizzontale.&nbsp;<em>Notizie CNSAS<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Commissione Tecnica speleologica. (2010, Dicembre). Recupero con il contrappeso.&nbsp;<em>Notizie CNSAS<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Commissione Tecnica speleologica. (2010, Dicembre). Recupero con il paranco.&nbsp;<em>Notizie CNSAS<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Commissione Tecnica speleologica. (2013). Tensionamento e bloccaggio.&nbsp;<em>Notizie CNSAS<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>DMM International LTD. (2010).&nbsp;<em>https:\/\/dmmclimbing.com\/Knowledge\/June-2010\/How-to-Break-Nylon-Dyneema%C2%AE-Slings.<\/em>&nbsp;Tratto da https:\/\/dmmclimbing.com\/.<\/p>\n\n\n\n<p>ICAR, I. C. (2012).&nbsp;<em>Certification of Dyneema.<\/em>&nbsp;Krynica, Poland, Hotel Czarny Potok.<\/p>\n\n\n\n<p>Moyer, T., Tusting, P., &amp; Harmston, C. (2000). Comparative Testing of High Strength Cord.&nbsp;<em>2000 International Technical Rescue Symposium.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Perotto, N. (2017). Caratterizzazione del comportamento a fatica dei cordini in kevlar nella pratica dell&#8217;arrampicata sportiva: analisi dei parametri di influenza.&nbsp;<em>Tesi di Laurea Magistrale in Ingegneria dei Materiali, Universit\u00e0 di Padova<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Petzl. (2018).&nbsp;<em>Consigli tecnici relativi al prodotto RAD Line 6 mm<\/em>. Tratto il giorno 04 09, 2019 da https:\/\/www.petzl.com\/IT\/it\/Sport\/Corde\/technical-content-product\/RAD-LINE-6-mm<\/p>\n\n\n\n<p>Scuola Nazionale Tecnici di Soccorso Alpino. (2010).&nbsp;<em>Soccorso su Roccia.<\/em>&nbsp;CNSAS.<\/p>\n\n\n\n<p>Scuola Nazionale Tecnici di Soccorso Speleologico. (2017).&nbsp;<em>Tecniche di soccorso in grotta.<\/em>&nbsp;CNSAS.<\/p>\n\n\n\n<p>Scuola Nazionalte Tecnici di Soccorso in Forra. (2013).&nbsp;<em>Tecniche di soccorso in forra.<\/em>&nbsp;CNSAS.<\/p>\n\n\n\n<p>UIAGM. (2016).&nbsp;<em>Attrezzatura e metodi &#8211; Ancoraggi<\/em>. Tratto il giorno 04 09, 2019 da Guide Alpine Italiane &#8211; Collegio nazionale: https:\/\/www.guidealpine.it\/attrezzatura-e-metodi\/<\/p>\n\n\n\n<p>UIAGM. (2016).&nbsp;<em>Attrezzatura e metodi &#8211; Ancoraggi &#8211; Collegamenti mobili<\/em>. Tratto il giorno 04 09, 2019 da Guide Alpine Italiane &#8211; Collegio nazionale: https:\/\/www.guidealpine.it\/collegamenti-mobili.html<\/p>\n\n\n\n<p>UIAGM. (2016).&nbsp;<em>Attrezzatura e metodi &#8211; Nodi<\/em>. Tratto il giorno 04 09, 2019 da Guide Alpine Italiane &#8211; Collegio nazionale: https:\/\/www.guidealpine.it\/autobloccanti.html<\/p>\n\n\n\n<p>UIAGM. (2016).&nbsp;<em>Autosoccorso al secondo di cordata<\/em>. Tratto il giorno 04 09, 2019 da Guide Alpine Italiane &#8211; Collegio nazionale: https:\/\/www.guidealpine.it\/autosoccorso-al-secondo-di-cordata.html<\/p>\n\n\n\n<p>Zoppello, C. (2014). Le longe in arrampicata e speleologia.&nbsp;<em>Evoluzione di materiali e tecniche alpinistiche.<\/em>&nbsp;Predazzo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>RINGRAZIAMENTI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La SNaTSS desidera ringraziare:<\/p>\n\n\n\n<p>Il <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"http:\/\/www.caimateriali.org\" target=\"_blank\">Centro Studi Materiali e Tecniche<\/a> del Club Alpino Italiano per aver sostenuto le ricerche con le proprie strutture.<\/p>\n\n\n\n<p>Giuliano Bressan e Massimo Polato per i suggerimenti ed aver condiviso con la SNaTSS il lavoro di prova.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;INTecRoberto Misseroni per aver consolidato la casistica di incidenti.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;INTec Massimiliano Zortea per la revisione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Documento interno ad uso del 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