Nell’ultimo decennio, con il passaggio dalla sicura attiva all’utilizzo della corda singola, il soccorso speleologico in Italia ha subito una profonda trasformazione tecnica. Quello che fino a poco tempo fa era una tecnica speciale o di emergenza, adatta per l’impiego in condizioni particolari quale un intervento di soccorso in profondità, adesso è diventata lo standard. Il vantaggio evidente in termini di semplificazione nell’attrezzamento e nella manovra ha sostenuto la transizione, che oramai è profondamente radicata nella realtà del soccorso speleologico, anche a livello regionale. Questa evoluzione ha portato con se alcune conseguenze che devono però ancora arrivare ad una completa maturazione:

  • La crescita del livello di competenza tra i tecnici di soccorso speleologico. La minore ridondanza intrinseca al nuovo sistema, rende necessaria una maggiore consapevolezza tecnica.
  • La consolidazione delle tecniche con la loro trasformazione da soluzioni di emergenza a tecniche di uso comune.
  • La riorganizzazione del percorso formativo. La formazione anche a livello regionale deve sostenere la direzione tecnica in cui si stanno muovendo le squadre.
  • L’evoluzione dei supporti didattici e della manualistica.

La Scuola Nazionale Tecnici di Soccorso Speleologico è attivamente impegnata su ciascuno di questi fronti. Ci rendiamo conto che il consolidamento dell’adozione della corda singola è un processo che deve procedere velocemente. In questo momento, alcune soluzioni che fino a ieri facevano parte delle competenze assodate di ogni tecnico come le variazioni di assetto della barella o l’uscita stendipanni, oggi sono tutt’altro che scontate. Chiaramente dobbiamo uscire da questa impasse, preservando i vantaggi che ha portato l’adozione della corda singola, senza perdere le competenze di base nella risoluzione di comuni problemi tecnici.

L’aggiornamento che presentiamo in questo articolo si inserisce precisamente in questo contesto.

Varianti per la legatura della barella

Ogni soluzione per la legatura della barella in corda singola risponde ad una esigenza di minimo: Assicurare la ridondanza del moschettone di collegamento tra corda di tiro e la barella stessa. Contatti con la roccia o posizionamenti errati del moschettone sarebbero altrimenti una sorgente di rischio inaccettabile.

Tra le molte soluzioni possibili adottiamo 2 varianti: La legatura con cavallotto e quella con 2 nodi.

La prima soluzione, per velocità di collegamento, è particolarmente idonea nel contesto del recupero in grotta sub-orizzontale o di frequenti passaggi da orizzontale a verticale. La seconda ha il vantaggio di facilitare le variazioni di assetto.

Per i dettagli nella realizzazione e nell’utilizzo di entrambe le varianti facciamo riferimento alle corrispondenti sezioni del manuale online nella pagina dedicata alla legatura della barella

Abbandono della legatura con i mezzi barcaioli

La legatura della barella in corda singola con l’impiego dei mezzi barcaioli bloccati (MBB) è una soluzione di legatura per la barella in corda singola che non è mai entrata nell’uso corrente al di fuori del contesto formativo. Questa legatura permette di effettuare dei trasferimenti di carico anche in presenza di una sola corda, per consentire alla barella di superare ostacoli quali deviatori fissi o di subire delle variazioni di assetto.

Legatura con MBB – Archiviata!

Questa soluzione, tecnicamente molto elegante e valida come tecnica avanzata, si è dimostrata di fatto essere inadeguata per l’impiego come tecnica standard. I suoi limiti in quanto a dispendio di tempo nell’allestimento, nella esecuzione e la richiesta di elevata competenza per la sua esecuzione si sono resi palesi nell’uso comune. In alcune simulazioni di intervento abbiamo presenziato ad alcune situazioni tragicomiche di blocco della manovra perché nessuno dei tecnici presenti aveva idea di come effettuare la legatura o come portare a termine la manovra.

Per le variazioni di assetto, con il sistema della legatura con MBB, si realizzava un trasferimento di carico su un bloccante collegato alla stessa corda di tiro. Per effettuare il trasferimento era necessario operare lo sblocco dei mezzi barcaioli bloccati realizzati nel baricentrico ed in testa alla barella. La variante richiedeva tempo ed elevate competenze per la legatura e per la manovra.

La buona notizia è che esiste un’alternativa che permette di risolvere il problema delle variazioni di assetto in maniera semplice e veloce, pertanto la legatura con MBB viene archiviata.

Variazioni di assetto in corda singola con l’ausilio della linea di progressione

Possiamo ottenere un notevole vantaggio, in termini di tempo e di semplicità di manovra, sfruttando la corda di progressione per il temporaneo trasferimento di carico che è necessario per la variazione di assetto della barella. Con questa soluzione, le connessioni tra corda di tiro e barella possono essere dei semplici nodi di vincolo piuttosto che dei nodi svincolabili.

Il prerequisito fondamentale per operare in questo modo è la presenza di una linea di progressione stesa a fianco alla linea di recupero. La linea di progressione per l’accompagnatore della barella è quasi sempre necessaria, a maggior ragione lo diventa adesso, specialmente in quei contesti in cui la morfologia della grotta imponga la necessità di una variazione di assetto della barella.

Per permettere all’operatore di essere libero di muoversi in qualsiasi fase della manovra, per qualsiasi esigenza logistica, sanitaria o tecnica, viene predisposto un punto di connessione sulla corda di accompagnamento tramite un NAB di tipo Marchard.

Operatore sulla linea di progressione pronto a eseguire la manovra, in attesa dell’arrivo della barella.

Per avere un’ulteriore libertà ed una facilità di trasferimento del carico, la connessione tra la barella e il NAB non è fissa ma avviene tramite uno spezzone di corda intera di almeno 5m di lunghezza. Lo spezzone è vincolato alla barella ad una estremità e collegato ad un nodo mezzo barcaiolo realizzato in un moschettone HMS vincolato al NAB e quindi alla linea di progressione.

Prima fase di manovra – la barella viene collegata alla progressione.

Notiamo che, durante la manovra, la barella si appoggia momentaneamente alla linea di progressione, ma rimane in ogni momento assicurata anche alla linea di tiro. Non c’è pericolo che un fallimento di un ancoraggio sulla linea di progressione possa avere una qualsiasi ricaduta sulla sicurezza della barella.

Fase intermedia di manovra – la corda di tiro viene spostata dal baricentrico agli attacchi di testa

La praticità nell’uso del mezzo barcaiolo piuttosto che di un vincolo fisso, risulta particolarmente evidente effettuando una variazione di assetto durante una calata: Grazie al MB non è mai necessario invertire il senso di marcia da calata a recupero della corda di tiro con un notevole risparmio di tempo.

Fase finale della manovra, il recupero prosegue.

Per i dettagli dell’esecuzione della manovra, con tutte le sue fasi illustrate, da orizzontale a verticale e viceversa e con le possibili alternative per le due varianti di legatura, segui questo link per visualizzare la pagina sulle variazioni di assetto del manuale online